Fiori freschi

Lei era bellissima; lui, una specie di botolo ringhioso. Se la ritrovò accanto solo perché la sua era la famiglia più ricca del paese, mentre quella di lei era poverissima e ai genitori della ragazza non sembrò vero di gettargliela tra le braccia. La guardavano tutti, quando passeggiavano per il Corso la sera, e lui sentiva il desiderio degli altri uomini correre incontro alla moglie, accarezzarla, insidiarla anche mentre lei era al suo fianco. Le fece fare quattro figli, uno dopo l’altro. Forse sperava di imbruttirla, ma da ogni gravidanza lei risorgeva più bella e più radiosa. Era lui, invece, a spegnersi rapidamente. A quarant’anni ne mostrava sessanta; a lei, che ne aveva trentotto, nessuno ne avrebbe dati più di venticinque. Continuavano a passeggiare per il corso, la sera; altre generazioni di ammiratori s’erano aggiunte alle prime; tutti gli uomini continuavano a guardarla con desiderio, e questi sguardi sembravano conservare a lei la sua bellezza e consumare invece lui. Morì d’infarto a quarantatré anni. Lei non si risposò mai. Finché visse, portò ogni domenica fiori freschi sulla tomba del marito.

(1998)