Storie sospese – 6

 

Posso precisare con assoluta esattezza il momento in cui decisi di ammazzarlo: erano le undici e dieci di giovedì 5 luglio.

Mandai a compimento quel proposito soltanto quattro mesi dopo, in una fredda sera di novembre. Dovetti aspettare a lungo perché mi ci volle tempo per elaborare un piano e aspettare poi l’occasione propizia, ma quel figlio di puttana era virtualmente morto nel momento in cui i suoi occhi incrociarono i miei in quella torrida mattina estiva e io vidi la gioia maligna che gli riempiva l’anima.

Ma forse è il caso che racconti tutto dal principio

(1998)

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