In ricordo di un poeta gentile

 

Era  un vecchio, distinto signore dai radi capelli bianchi.  Di corporatura minuta, appariva fragile e indifeso. Recitava  Machado e Garcia Lorca ai distratti clienti di  un  ristorante  alla moda. Il suono  della  chitarra  copriva spesso la sua esile voce. La moglie, dal tavolo dove era  seduta, gli  faceva cenno d’essere breve, ma lui spesso si lasciava  trascinare  dall’entusiasmo e allora il proprietario andava a interromperlo.

(1997)

Epifania

 

Su  una panchina erano seduti un ragazzo e  una  ragazza. Giovanissimi,  quasi dei bambini. Lui aveva abbandonato  la testa   sulla spalla  di  lei, che lo teneva stretto e  gli parlava a bassa voce. Sembrava consolarlo. Aveva il sorriso di una che sa cose conosciute da pochi, padrona per istinto di  una sapienza antica, in  grazia della quale si  conosce tutto della vita e degli uomini.

(1997)