Solitudine – 4

Una sera mi sentivo solo e così uscii per strada in  cerca di compagnia. Fermai la prima persona che passò. Era un uomo anziano, piccolo e  magro.  Aveva  un’espressione mite; ispirava fiducia e simpatia. Pensai che avevo avuto fortuna. Gli dissi che mi sentivo solo e che volevo parlare con  lui. Sorrise.  Mi guardò fisso per un istante, poi mi dette un pugno sul naso, girò sui tacchi e s’allontanò a passo svelto. Il  pugno non era stato molto forte, ma l’ometto aveva nocche ossute, e  mi fece  molto male. Mi uscì il sangue, anche, e ci volle del  tempo perché si fermasse.

(1998)

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