Il maragià

Entrò nel salone scintillante di luci vestito da Maragià. Era giovane, di una bellezza abbagliante. In testa aveva un turbante dorato, con un lungo asprì bianco. Anche l’abito era intessuto d’oro. Il ballo mascherato era in pieno svolgimento, ma si fermarono tutti incantati quando lui apparve. Chissà cosa avrebbe riservato di splendido la vita a un essere tanto radioso! Nessuna speranza poteva apparire azzardata.
Lo incontro, di tanto in tanto. Ha sessant’anni, ormai, e fa ancora il giovane di studio da un notaio. Ha perso quasi tutti i capelli, ha le rughe e cammina sempre con la testa bassa. Guardandolo, ripenso a quella sera lontana, e una tristezza senza fine mi serra la gola.

(1996)