Consigli ai governanti

Facile è governare il popolo, ove
Da comune passione esso sia tratto;
Sol non devi lasciarti trasportare,
Con esso farti grande o ad esso pari;
I tuoi pensieri non devi scoprire,
Né domandare ai sudditi consiglio,
Né mai scordare che un benigno motto
Meglio che un mucchio d’oro è con taluno.
Cerca d’essere il primo ovunque e sempre,
Non t’obliare, sii parco ai banchetti,
E non toccare le superstizioni,
Superstizioso sì fatti col volgo;
Temi dapprima la soverchia sorte
E d’avvezzare il popolo a vittoria,
Ché si confessi debole esso ed abbia
Sempre necessità di salvatore,
Ché te non paragoni con alcuno,
E stimi necessaria costrizione;
Sappi di tutto ardito profittare,
E non chiedere alcuna ricompensa!
Il popolo è fanciullo e non vuol dare;
Non tentare strappargli nulla: ruba!

Michail Jur’evič Lermontov (1814-1841), Ismail-bej, II, 3. Traduzione di Tommaso Landolfi.

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