Anna Maria Farabbi su L’orma lieve

 

Scrisse Raymond Andrè: beato l’homme che sa riconoscersi in un’orma lieve.

Questo fulmine lirico ci indica la via interiore della beatitudine camminata con lievità di passo, senza ostentazione né superbia, lasciando sì un impronta ma come segno di transito, di dono offerto, di qualità lasciata in eredità agli altri.

Proprio con questa tessitura significativa, Antonio Alleva, Raymond André, Leandro Di Donato, Roberto Michilli, creano l’opera cuore intitolata, appunto, l’orma lieve, dentro cui il filo della poesia viene passato di mano entrando nella stessa cruna. Poeti stretti a nodo nel sentimento, nel rigore etico del canto, nell’amore per il proprio territorio abruzzese. Fausto Cheng si congiunge a loro, con pari intensità, nell’espressione figurativa.

Tutto è presente, tutti sono presenti, quando la poesia è viva.

Dentro l’aorta del poema scorre il sangue di Raymond André.

 

Anna Maria Farabbi

 

 

Ciao, papà

No no, perché questa commozione?
ammira piuttosto il movimento della lacrima:

sotto una girandola di calmissimi fiocchi
sotto l’anglosassone eleganza dei bianchissimi tigli

lungo la guancia sulla foglia
quindi su tre fili d’erba, stillando
facendoli ondulare poi la inghiotte il manto bianco.

Sorridi dalla radice a quel lieve sussulto.

 

Antonio Alleva, da Le farfalle di Bartleby, Tracce 1998.