Febbraio

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 FEBBRAIO

 Potatore e piovoso

Il giorno

1

il sole si leva alle

7.14

e tramonta alle

17.14

11

7.02

17.27

21

6.49

17.39

                   Dal  1° alla fine del mese la durata del giorno aumenta di 1 ora e 9 minuti.

Alle 9.33 del giorno 19 il sole esce dalla costellazione dell’Acquario ed entra in quella dei Pesci.

Nei campi si zappa, si diserba e si continua a concimare. Ci si prepara per la semina delle bietole da zucchero, delle patate e dei semenzai del tabacco. A fine mese vengono seminate la canapa, il grano e l’orzo marzuolo. Si concimano i prati del trifoglio, dell’erba medica e della lupinella. Si erpica il grano. Si esegue la potatura degli alberi da frutto. Per la legatura del vigneto si utilizzano i vimini ricavati dalla pianta del salice.

 ———-

 Dal “Trattatello agrario-igienico”

 CAPO SECONDO – Dell’aria atmosferica.

    11. L’uomo, le bestie, i vegetali vivono, come i pesci nelle acque, in mezzo ad un oceano d’aria atmosferica, che circonda il nostro globo sino all’altezza forse di ventisette chilometri.

15. L’aria è necessaria agli animali, alle piante e alle terre; nè torna loro di nocumento, se non quando è ferma e soffocante.

33. Il dottore Ingen-houz fu il primo a dimostrare che le piante traspirano dell’ossigeno nelle ore, in cui sopra di sè hanno della luce solare. Da qui quel rezzo refrigerante, che, in tal tempo, si prova stando all’ombra d’un albero piuttosto fronzuto.

34. Le piante in dette ore rendono una certa quantità di ossigeno all’atmosfera, perché dall’acqua e dall’acido carbonico, che sono nel terreno e nell’aria che le circonda, ne assorbono tanto da riuscire soverchio ai bisogni della vegetazione.

35. Nelle belle giornate d’inverno e di primavera sentiamo in noi stessi una vigoria, un benessere che ne rallegra, e ristora. Questo salutare fenomeno si dee principalmente ripetere dalla quantità maggiore di ossigeno e minore di umidità nell’aria che n’è d’attorno.

36. Ne’ giorni nuvolosi invece e in quelli di pioggia siamo rattristati da un tedio, da un’uggia che ne opprime; l’ossigeno che scarseggia, e l’umidità che abbonda nell’aria atmosferica, sono la principal cagione di questo effetto.

47. L’ossigeno, come è nell’aria, è un elemento conservatore della vita negli animali e nelle piante; ma se viene respirato da solo, od è più del convenevole copioso la ov’essi vivono, può essere cagione di morte o d’infermità più o meno pericolosa.

48. Dobbiamo quindi esser grati al sapientissimo Iddio che non datore di morte ma lo ha reso di vita valevole sostegno mescolandolo a quattro quinti di azoto e conservando tale proporzione inalterata nel corso de’ secoli.

52. Ossido denominasi un composto cui dà la combinazione dell’ossigeno con un metallo o metalloide; così l’ossido di sodio, detto anche soda, è ossigeno e sodio insieme combinati.

53. La soda, combinata con l’acido carbonico, forma un sale detto carbonato di soda, del quale usiamo per fare la gazzosa, versandone pochi  grammi in mezzo bicchiere d’acqua insieme con un poco di acido citrico.

63. Gli animali adunque ritengono l’ossigeno che è traspirato dalle piante, e queste assorbono l’acido carbonico espirato da essi.

64. Questo duplice effetto della respirazione degli esseri viventi è una vera e permanente provvidenza; perchè per essa principalmente l’aria si conserva respirabile, e ne’ suoi elementi si perpetua la necessaria proporzione.

65. Ammiriamo la Sapienza Creatrice, la quale con lo stabilire che ivi abbondasse la vita degli uni, ove pur fosse in gran copia l’elemento vitale degli altri, per si maraviglioso modo provvide alla conservazione degli esseri che vivono sopra la terra.

66. A mantenere la naturale proporzione negli elementi dell’atmosfera oltre alla combustione, fermentazione e putrefazione delle sostanze organiche hanno pure gran parte i venti che del continuo la rimescolano, e trasportano a grandi distanze.

69. Secondo le più esatte osservazioni in un dato volume d’aria atmosferica v’ha una diecimillesima parte di acido carbonico; man mano adunque, ch’esso aumenta, l’aria diviene perniciosa all’organismo animale.

70. V’ha, spesso, molt’acido carbonico e poco ossigeno in que’ luoghi, ne’ quali sono adunate molte persone, o vivono assai animali, nè v’ha piante che diano questo, e assorbano quello.

71. Onde non provvede punto alla sua salute, chi vi s’introduce, e trattiene per lunghe ore, e per l’acido carbonico, che vi abbonda, e per le esalazioni mefitiche, che vi si respirano.

72. Affinchè le sostanze organiche in fermentazione e corruzione non guastino co’ loro effluvii l’aria de’  luoghi abitati, giova gittare sopra di esse, sopratutto se adunate ne’ cessi, una manata di carbone, gesso  e vitriolo verde polverizzati e mescolati nella proporzione di dieci parti di carbone, una di gesso e una di vitriolo.

73. Una cartolina di dette polveri, che pesi dodici grammi, basta per rendere innocuo un vaso  da notte, ove sieno depositati degli escrementi umani, se bene tenuto in camera di malati per notevole tempo.

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