Natura

Vincenzo Cardarelli (1887-1959).

Per te risorgono le viete immagini.
La tua giovane testa ricciuta è come il pomo del tirso –
corpo inastato, festivo, tragico.
Tu non conosci l’ampio arco impetuoso del tuo sorriso:
come sfolgori, come si dilati una tua mossa rapida!
Io sono il tuo martire e il tuo testimone.
Talvolta la tua presenza mi tocca come un’immersione
[improvvisa nella primavera.
Tu sei l’incanto delle mattine che non torneranno.
Stupefatte e straordinarie mattine, da non sapere la
[nostra irrisorietà come entrarci!
Ritmo, verginità, perfezione.

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