Marzo

gocce di marzo

Amoroso e ventoso

Il giorno

1

il sole si leva alle

6.35

e tramonta alle

17.50

11

6.18

18.02

21

6.01

18.14

          Dal 1° al 31 la durata del giorno aumenta di 1 ora e 26 minuti.

Alle  8.35 del giorno  20 il sole esce dalla costellazione dei Pesci ed entra in quella dell’Ariete.

Nei campi si completa la concimazione e si erpica ancora il grano, se necessario; se il gelo ne ha scoperto le radici, si rulla il terreno. Si seminano l’erba medica,  le barbabietole, il granoturco, il tabacco (questo in letto caldo o semicaldo) e le patate (a fine mese e in terreno letamato).

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Dal “Trattatello agrario-igienico ad uso delle scuole popolari d’Italia”
del sacerdote don Vincenzo Angelici
stampato presso la Tipo-litografia di Luigi Cardi di Ascoli Piceno nel 1885:

DELL’ARIA ATMOSFERICA (Capo secondo) – segue:

    74. La respirazione degli animali e la combustione in quella che dànno dell’acido carbonico, consumano gran quantità di ossigeno.

75. A mano a mano che l’ossigeno diminuisce nell’aria di un dato luogo, essa vi diviene malsana; e però giova 1° non far uso se non con molta cautela de’ caldani, detti bracieri, pel riscaldamento delle stanze; 2° aver queste assai ampie per dormire o trattenervisi, sopratutto se vi si  adunano più persone; 3° rinnovarne l’aria di tempo in tempo o, meglio, stabilirvi un ventilatore permanente.

76. Nè pure è  cosa salutare il far ardere per più ore in una stanza da letto una lucerna a olio o una candela, e poi coricarvisi senza rinnovarne l’aria; perocchè e l’una e l’altra consumano poco a poco assai ossigeno, se bene, in parità di tempo, la lucerna ne consumi un volume tre o quattro volte maggiore.

77. Questi effetti della combustione sono assai più a temersi, quando ciò che brucia, sia lucignolo sia carbone ecc, è  in sullo spegnersi; perciò che in tal tempo si  forma nell’aria l’acroleoina, sostanza venefica, che spesso cagiona mal di nervi, asfissia e per sino la morte.

78. Apporta pure grave nocumento alla salute il  fumare, ne’ luoghi chiusi, la foglia di tabacco; perchè il  suo fumo contiene sempre elementi tossici, tra quali la nicotina ch’è un veleno de’ più potenti.

79. Nelle stanze da bigliardo, caffè, lettura ecc., ove sono adunate per ore ed ore molte persone, ben presto l’aria si rende nociva; non è quindi giovevole alla salute il convenirvi nè lo starvi lungo tempo, in ispecie, se vi si fuma tabacco, o bruciano altre sostanze vegetali.

80. Per  conservare innocua, in ogni tempo, l’aria di queste stanze fa mestiere collocarvi de’  ventilatori che la rinnovino del tutto, almeno ogni mezz’ora, ovvero delle cassettine di carbone e calce viva, ridotti in polvere; chè questa assorbe l’acido carbonico e l’umidità, e quello le esalazioni mefitiche.

81. Nella fredda stagione poi torna più salutare, pel riscaldamento delle stanze, l’uso de’  tubi conduttori del calore o, meglio, di caminetti, in cui brucino legna secche; stantechè in questi per le due correnti d’aria, calda e fredda, che si formano, non si ha a temere che la combustione riesca di nocumento alla salute come nell’uso de’ caldani.

82. Per le cose dette i coltivatori devono porre ogni studio nell’avere le stalle delle bestie assai ampie e ventilate mediante aperture su i muri di settentrione, levante e mezzogiorno; le quali bastino a conservar l’aria nella sua igienica composizione.

83. Si è provato, infatti, che nelle stalle, in cui l’aria atmosferica non è in gran copia nè del  continuo rinnovata, gli animali menano una vita stenta e punto appariscente, perchè poche sostanze si assimilano delle molte che mangiano.

84. In quelle invece, nelle quali l’aria atmosferica abonda, le bestie, a parità di governo, vengon su belle, nudrite, robuste e promettitrici di buoni guadagni.

85. Laonde non è lodevole l’usanza della maggior parte de’ contadini di passare le lunghe sere d’inverno, riunite in numerose brigata, nelle stalle de’ bovi, in ispecie se v’è del letame adunato. Con ciò sia che l’ossigeno ch’è nell’aria della stalla, si consuma più presto, l’acido carbonico si  forma in quantità maggiore, e l’ammoniaca che si svapora dal letame, vi abbonda sì, che tutta l’aria diviene nociva alle funzioni organiche delle bestie e delle persone.

86. Dal tramonto al sorgere del  sole e quando il calore è inferiore di qualche grado a quello richiesto dal momento vegetativo delle piante di una data specie, con le lor parti verdi e, specialmente, con gli organi fogliacei esse assorbono ossigeno ed emettono acido carbonico.

87. Non fa quindi alla nostra salute il trattenersi in tal tempo, nè pur passeggiando, ove sono molte piante in vegetazione, sopratutto nelle ore, in cui si forma la rugiada, nè il conservare nelle stanze da letto mazzolini di fiori, frutta o piante di qualsivoglia specie.

88. Dal fin qui detto è facile conoscere che una casa è salubre, se è bene esposta all’aria e al sole, netta dalle corruzioni degli esseri organici, non troppo lontana nè troppo vicina a piante in vegetazione.

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