Note di diario. 15 giugno 1982, martedì

Messaggero di oggi. Da un articolo di Teodoro Celli sul concerto a Santa Cecilia. Lorin Maazel ha diretto la 6a Sinfonia di Mahler:

Diversamente dalla pittura, dalla scultura e dall’architettura che son arti che “stanno”, la musica ogni volta, fatalmente “diviene”.

E’ soggetta al destino d’essere “eseguita”, o nel migliore dei casi “interpretata”; ed è questo destino che la fa, più d’altre arti, “cosa viva”, e sempre allo stato nascente.

In tale destino sono insiti però dei rischi, perché l’esecutore, o l’interprete, può giovare alla musica a cui s’accosta o nuocerle.

Nei confronti dell’autore, egli è artifex additus artifici, e pertanto i casi possibili sono quattro:

1) musica bella eseguita bene;

2) musica bella eseguita male;

3) musica brutta eseguita bene;

4) musica brutta eseguita male.

Quintum non datur.

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