Canne al vento, un continuo piegarsi alla sorte.

Paveseggiando

donne che lavano

“Nuvole d’ oro incoronavano la collina e i ruderi, e la dolcezza e il silenzio del mattino davano al tutto il paesaggio una serenità di cimitero. Il passato regnava ancora sul luogo; le ossa stese dei morti sembravano i suoi fiori, le nuvole il suo diadema.”.

                                [Canne al vento- Grazia Deledda]

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Lancio del gelato

Guido e l'autismo

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Riconoscete il campanile della pubblicità dello stracchino di Nonno Nanni? Siamo sul Sile, a Casier, durante una passeggiata con Francesco, l’amico autistico tranquillo del sempre agitato Guido. Guido sta mangiando un magnum, quando all’improvviso scaglia verso il fiume ciò che ne resta. La foto casualmente intercetta l’attimo, la Lia non fa in tempo, anche perché, come rivela la sua postura, il suo intento è quello di bloccare eventuali fughe. Come ho scritto più volte (e scriverò ancora), il lancio degli oggetti è una delle consuetudini di Guido più radicate e difficili da gestire. Per fortuna, mentre eravamo là non sonno passati stracchini volanti. Chissà come avrebbe reagito Guido…

Spot Nonno Nanni

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Già

vibrisse, bollettino

Supermercato. Alla cassa. Davanti a me nella coda ci sono due sulla settantina, lui e lei.
“L’hai presa la caciotta?”, dice lui.
“No”, dice lei.
“Dovevi prendere la caciotta”, dice lui.
“Non me l’hai chiesta”, dice lei. “Non puoi chiedermela adesso che siamo alla cassa”.
“Mi è venuta voglia adesso”, dice lui.
“Potevi prenderla tu”, dice lei.
“Ma non so dove sono, le caciotte”, dice lui.
“Dove sono anche gli altri formaggi”, dice lei.
“Sono tutti insieme?”, dice lui.
“Eh sì”, dice lei. “Non te ne sei mai accorto?”.
“Ma cosa vuoi”, dice lui. “Io spingo sempre il carrello”.
“E allora?”, dice lei.
“E allora”, dice lui, “è già un impegno”.

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