Canne al vento, un continuo piegarsi alla sorte.

Paveseggiando

donne che lavano

“Nuvole d’ oro incoronavano la collina e i ruderi, e la dolcezza e il silenzio del mattino davano al tutto il paesaggio una serenità di cimitero. Il passato regnava ancora sul luogo; le ossa stese dei morti sembravano i suoi fiori, le nuvole il suo diadema.”.

                                [Canne al vento- Grazia Deledda]

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