Sacrificio sconsiderato

Jons lo scudiero

In una partita a scacchi giocata con il tempo tradizionale di 40 mosse in due ore, un giocatore che sacrificasse il suo alfiere alla terza mossa, per catturare il pedone f7 e costringere il re nero a venire allo scoperto, non avrebbe nessuna possibilità di vincere. Una partita iniziata in modo così velleitario è perduta in partenza. Infatti con sufficiente tempo a disposizione il nero riesce facilmente ad organizzare una difesa soddisfacente e a mettere al sicuro il re, restituendo all’occorrenza parte del materiale sacrificato dal bianco. Ma in una partita semilampo, con un tempo totale di 10 minuti per giocatore, una tattica aggressiva fino ai limiti dell’incoscienza potrebbe avere successo. Se il giocatore che subisce il sacrificio si lascia prendere dal panico, al solo pensiero che le lancette dell’orologio corrono inesorabilmente, potrebbe fare mosse affrettate e deboli, e il bianco, sfruttando il vantaggio dell’iniziativa rafforzata dal sacrificio, può riuscire…

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