Schumann – Trio n. 1 op. 63

diesis&bemolle

Robert Schumann – Trio n. 1 op. 63 in re minore
per pianoforte, violino e violoncello

Robert Schumann, nella musica da camera, e naturalmente nella produzione liederistica, esprime probabilmente meglio che in altri ambiti le sue sensazioni, le sue pulsazioni di compositore romantico. Tre sono i brani che scrive per l’organico composto da pianoforte, violino e violoncello; i primi due, opus 63 e opus 80, nel 1847, il terzo, opus 110, nel 1851.

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Far East Film Festival 16ma edizione: il pubblico premia “The Eternal Zero”

Sunset Boulevard

news040913-1pic Si è conclusa lo scorso sabato, 3 maggio, ad Udine, la 16ma edizione del Far East Film Festival , con la premiazione dei vincitori in base alle preferenze espresse dagli spettatori, dal 1999 unici giudici dei titoli in concorso: il Gelso d’Oro 2014 è stato assegnato al melodramma bellico The Eternal Zero , di Yamazaki Takashi, sul secondo gradino del podio si è classificato il legal drama sudcoreano The Attorney (Yang Woo-seok, cui va anche il Premio della Critica , il Gelso Nero 2014 , come espresso dagli accreditati Black Dragon ), mentre la medaglia di bronzo è andata al melò filippino Barber’s Tale (Jun Robles Lana).
I web-giurati di MYmovies , infine, hanno preferito Thermae Romae II di Takeuchi Hideki. Il FEFF 16 si è chiuso, forte di 55 mila spettatori in sala, 1225 accreditati (le provenienze coprono, in totale, 16 nazioni), 125 mila euro d’incasso (tra biglietti e…

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House of Cards, la politica in Italia ed il problema di Cetto la Qualunque

Il nuovo mondo di Galatea

Ogni tanto trovi il serial che ti intrippa, quello che cominci a guardare e non riesci a smettere più, tanto che ti vai addirittura a vedere le puntate ancora non doppiate con i sottotitoli perché non puoi aspettare che le mettano in onda: e infatti a me, che avevo schivato allegramente tutti i seriale giornalistico-politici tipo The Newsroom, The Good Wife e Scandal, mi sono invece trovata completamente risucchiata da House of Cards.

Quando ne guardi un paio di puntate, ti rendi conto di due cose: è fatto da attori che recitano da Dio, tutti, da registi che sanno il fatto loro, ma soprattutto da sceneggiatori che hanno masticato, digerito ed assimilato i grandi romanzi dell”800, per cui sanno costruire meravigliosi romanzi moderni che non hanno una sbavatura né di trama né di dialogo, e sanno rendere accattivante qualsiasi cosa: per dire, nelle prime due puntate il perno del racconto…

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