Processi mortali e fotografia

kalosf

…A ben guardare è il senso della morte ad avvolgere il mondo. La fuga a ritroso verso la vita è come un flusso di disperazione che si traveste di luce e di colore, suonando marcette allegre verso l’abisso. Eppure la via mortale è chiaramente tracciata e nessuno può ritrarsi dal percorrerla. Prima o dopo. In questo percorso la fotografia, la scrittura della luce, è affermazione di stasi nel processo mortale. Fermare il momento significa renderlo eterno. Perché questa è in fondo l’eternità: attimo presente. La fotografia è espressione decisionale, è momentanea interruzione del corteo mortale, è come uno stop al centro della via verso l’abisso. Quando il fotografo scatta, con qualunque mezzo lo faccia, interrompe il processo temporale e catapulta l’attimo nella stasi atemporale, dunque nell’eternità. La domanda che si pone è se sia esperienza vera di eternità quella che viene posta dalla fotografia o semplice illusione… La scrittura della…

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