Hypatia

Brotture

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La traduzione mia lentissima e non fedele inizia oggi così:

A trecento miglia da Alessandria. Sulle basse colline dell’entroterra, dove la sabbia continuamente si muove. Là è seduto un giovane monaco. Alle sue spalle il deserto immensa distesa, senza vita senza misura, abbacinante riflesso sull’orizzonte della volta senza nuvole di blu. Non sta ferma ai suoi piedi la sabbia, rivoletti gialli che scendono, mulinelli di fumo giallo dietro di lui, brezze dell’estate potente.
In basso c’è una stretta valle, e sulla parete di pietra che sta di fronte si vedono caverne che sono tombe, e grandi cave antiche, con colonne e obelischi incompiuti, abbandonati dagli operai dei secoli passati. La sabbia scende e si accumula intorno ad essi, le loro cime sono coperte di arida neve. Ovunque silenzio. Desolazione. La tomba di una nazione morta in una terra che muore.
E là lui sta seduto, gioioso, sopra tutto questo, pieno…

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Mare

Guido e l'autismo

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 La persona con autismo è context blind, cioè cieca al contesto (la definizione è di Peter Vermeulen), non lo vede, e ne coglie soltanto i singoli elementi, concentrandosi sui dettagli che più la attraggono. Questo è particolarmente evidente in Guido, ma per chiunque abbia un figlio LF è un fatto evidente. Ovunque sia, Guido sempre rincorre i dettagli, non afferra mai il senso complessivo di una situazione, e nemmeno guarda una scena nel suo insieme, ma sempre qualche sua parte o particella. Qui lo vediamo al Lido di Venezia nel 2003, mentre guarda la mobile superficie dell’acqua, che anche oggi lo incanta. I grandi gabbiani reali che gli passeggiano intorno non destano minimamente il suo interesse. In ogni caso, la spiaggia è un ambiente che non è adatto a Guido: non presenta chiari confini, non vi sono indicazioni sul percorso da fare, e il mare è illimitato. C’è da perdervisi…

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