E l’uomo inventò i sapori

Brotture

sapor

 Un’ottima lettura estiva, questo saggetto di Rosalia Cavalieri E l’uomo inventò i sapori (il Mulino 2014). In verità, non mi convince del tutto il sottotitolo storia naturale del gusto, perché quella del formarsi del gusto umano del cibo, nella visione dell’autrice, è propriamente una storia che parte da una parziale rottura col semplice naturale, rottura che si manifesta nell’acquisizione umana del dominio del fuoco e nello sviluppo della cottura. Semiologa, la Cavalieri utilizza qui i ritrovamenti–e le teorie connesse–della paleoantropologia e di altre scienze per costruire un discorso che ha come focus le tecniche della cottura, e le ricadute che centinaia di migliaia di anni di . consumo di cibi cotti hanno avuto in termini di sviluppo cerebrale e socio-culturale. I cardini della riflessione espressa nel libro appaiono già nelle prime pagine:

«Diversamente dagli animali, che possono distinguere e tutt’al più segnalarsi reciprocamente solo sapori gradevoli e sgradevoli…

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