Pietro Paolo Bencini

diesis&bemolle

Pietro Paolo Bencini (1680 – 1755)

Pietro Paolo Bencini, maestro di cappella in diverse chiese di Roma, autore soprattutto di musica religiosa, oggi è quasi del tutto dimenticato.
Nato a Roma in una famiglia di musicisti, Pietro Paolo Bencini mostra sin da giovane uno spiccato talento musicale. La sua prima importante composizione è del 1698, il melodramma “Susanna a propheta Daniele vindicata”, a cui fa seguito l’oratorio a quattro voci “l’Innocenza protetta”, versi di Giacomo Buonaccorsi, eseguito a Roma nel 1700 e poi replicato a Firenze nel 1703.

View original post 179 altre parole

Certezza

Antonia Pozzi (1912-1938).

 

Tu sei l’erba e la terra, il senso
quando uno cammina a piedi scalzi
per un campo arato.
Per te annodavo il mio grembiule rosso
e ora piego a questa fontana
muta immersa in un grembo di monti:
so che a un tratto
− il mezzogiorno sciamerà coi gridi
dei suoi fringuelli –
sgorgherà il tuo volto
nello specchio sereno, accanto al mio.

 

(9 gennaio 1938).

Nous sommes seuls

“Nous sommes seuls, seuls comme le Bédouin dans le désert. Il faut nous couvrir la figure, nous serrer dans nos manteaux et donner tête baissée dans l’ouragan, et toujours, incessamment, jusqu’à la dernière goutte d’eau, jusqu’à la dernière palpitation de notre cœur. Quand nous mourrons, nous aurons cette consolation d’avoir fait du chemin et d’avoir navigué dans le grand”.

Gustave Flaubert, Correspondance, III, 19 (1855)

Schubert – Quartetto per archi n. 15

diesis&bemolle

Franz Schubert – Quartetto per archi n. 15 in sol magg. Op. 161

Ultimo dei quartetti di Schubert, il Quartetto per archi n. 15 viene composto in breve tempo nel mese di giugno 1826; la sua prima esecuzione pubblica, vivente l’autore, riguarda soltanto il primo movimento, presentato dal Quartetto Schuppanzigh il 26 marzo 1828 al Musikverein di Vienna durante un concerto a lui dedicato. L’esecuzione integrale e la pubblicazione avverranno soltanto dopo più di vent’anni dalla morte di Schubert, rispettivamente nel 1850 e nel 1851.

View original post 269 altre parole

Agatha Christie e il sacrificio umano

Guido Vitiello

commedia-copertinaUna regola elementare di prudenza raccomanda di non sedersi al tavolo da gioco con i bari, i prestigiatori e gli illusionisti. E Agatha Christie, dicono i custodi più intransigenti dell’ortodossia della detective story, ha sempre barato. La accusano di ripetute violazioni al codice di fair play del giallista, promulgato nel 1928 da S.S. Van Dine, il cui principio fondamentale prescrive che il lettore sia messo nelle condizioni di risolvere l’enigma al pari del detective, e che non gli si nasconda nessun indizio. E allora, delle due l’una: o ci sono milioni di gonzi in tutto il mondo che si mettono in fila al banchetto del gioco delle tre carte per farsi raggirare, o Agatha Christie e i suoi lettori hanno giocato, e con reciproca soddisfazione, a tutt’altro gioco. Quale? L’opinione comune vuole che il giallo “a enigma” di scuola britannica sia essenzialmente un gioco intellettuale, una partita a scacchi che…

View original post 137 altre parole

The time machine

CINEMANOMETRO

a spasso nel tempo

image

Esco fresco fresco, (il primo “fresco” e’ per la visione, il secondo, per questa merdosissima estate, che piu’ che estate sembra il grande inverno del “trono di spade”)… dicevo: esco fresco due volte dalla visione spettacolosissima di un film che non avevo visto prima… pur essendo del 2002… e non avrei visto nemmeno oggi…, se il mio mercataro di fiducia di dvd usati e introvabili non me lo avesse propinato in cambio di una vecchia stagione del dottore.
Ora, essendomi alquanto divertito, non posso che consigliare al mondo, e ai soliti coraggiosi che mi leggono, la pellicola in questione.
“The time machine” e’ tratto da un romanzone da paura del nostro amatissimo H.G. Wells, e proposta nel 1960 col titolo “l’uomo che visse nel futuro”.
12 anni fa il remake ad opera del bisnipote di H.G. Wells, tale Simon Wells.
A prescindere dal fatto che gia’…

View original post 109 altre parole

La questione Amazon – Hachette in 4 punti

dei libri passati presenti e futuri

Non pensavo di entrare nel dibattito della diatriba tra Amazon e Hachette e cercherò di farlo nella maniera meno intrusiva e più schematica possibile. 

Prima di tutto, i fatti: Hachette, per chi non lo sapesse, è uno dei Big Five, cioè i cinque maggiori editori degli USA (gli altri sono: Penguin Random House, Macmillan, HarperCollins, e Simon&Schuster) non allineati con Amazon, al quale non hanno tra l’altro concesso il loro catalogo per l’operazione Kindle Unilimited (di cui ho parlato nel mio post precedente). Ora Hachette è in guerra aperta con Amazon sulla questione dei prezzi e della ripartizione dei guadagni. Sulle ragioni, le cause e le conseguenze di questa lite, rimando all’impeccabile articolo di Letizia Sechi su Pagina99: Amazon vs. Hachette, perché si scontrano i colossi dell’editoria, a cui hanno fatto seguito molti commenti interessanti a cui farò riferimento nel corso di questo post.

La questione si pone su diversi livelli e si…

View original post 1.082 altre parole

Espoir

 

Cécile Chaminade (1857-1944).

Lirica di Charles Fuster (1866-1929):

Ne dis pas que l'espoir à tout jamais t'a fui,
Ni que, cet amour mort, l'amour ne peut renaitre.
Rien ne doit s'en aller, rien ne doit disparaître,
Demain voit revenir ce qui passe aujourd'hui.

Pour une heure de vide, et d'angoisse, et d'ennui,
Tu peux maudire en paix le destin lâche et traître;
Désespéré d'un jour, tu peux pleurer peut-être:
L'aurore d'un bonheur va monter dans ta nuit!

Elle grandit, l'ardente et lumineuse aurore!
Toi qui niais l'amour, tu vas aimer encore!
L'aurore va venir, l'aurore va monter!

Et, toujours saluant chaque bonheur qui passe,
Tu sentiras toujours, sous ta poitrine lasse,
Quelque tendresse battre et quelque espoir chanter.