Lauren Bacall, la regina di Hollywood

Il nuovo mondo di Galatea

 

Io me la voglio ricordare così: bellissima, di quella bellezza che hanno solo le regine, la gonna lunga eppure sensuale, la sigaretta fra le dita, lo sguardo obliquo a fissare non tanto il suo interlocutore, ma qualcosa che è sempre un po’ più in là. Io me la voglio ricordare così, Laureen Bacall, quella che per me resta in assoluto la più bella, la più fascinosa, la più donna fra tutte le dive di Hollywood.
Ci sono attrici che incarnano sogni, e sono l’emblema dell’innocente eterna giovinezza, come Audrey Hepburn, o di una burrosa ma tragica sventatezza, come la Monroe, ma solo una riusciva ad incarnare l’idea di Donna con la D maiuscola, o meglio della Beltà, detta così, all’antica, perché in lei, che pure era modernissima, c’era qualcosa di archetipo, e perciò di senza tempo.
Era altera ma non algida, perfetta ma mai distaccata, sensuale ma non volgare…

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