Za1.

annonudo

LA CAVERNA

Ghiacciai, mammut, deserti. Rocce nere, notturne, simili a case; nelle rocce, caverne. E non si sa chi di notte strombazza sul sentiero di pietra tra le rocce, e agita la bianca polvere di neve fiutando la strada; forse è un mammut dalla proboscide grigia, forse il vento. O forse il vento stesso è il barrito glaciale del più mastodontico dei mammut. Una cosa è certa: è inverno. E bisogna stringere più forte i denti per non farli battere; e bisogna spaccare la legna con un’ascia di pietra; e ogni notte bisogna portarsi dietro il proprio falò da una caverna all’altra, sempre più in profondità, e bisogna raggomitolarsi sempre più stretti in ispide pelli di animale.
Un mammut dalla proboscide grigia vagava di notte tra le rocce, là dove secoli prima si trovava Pietroburgo. E gli uomini delle caverne, avvolti in pelli, cappotti, coperte, stracci, battevano in ritirata da…

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Il Re di tutte le posizioni

Spazio Movimento

Sirsasana NyC 3 New York City

Salamba Sirsasana – Salamba significa sostegno, sirsa, testa. E’ la più importante e basilare posizione dello Yoga. Il re di tutte le posizioni.

Provate questa posizione con l’aiuto di un esperto insegnante, la tecnica è molto importante, sia nell’ esecuzione della stessa che nell’ imparare la caduta (sempre con un sorriso).

Buona pratica.

SalambaSirsasanaSalambameanssupport, sirsahead. It ‘s themostimportant and basicpositionof Yoga. The kingofall positions.
Trythis positionwith the helpof an experiencedteacher, the techniqueis very important.

Learnthe fall(always with a smile).

Good practice.

Sirsasana Miami Miami Beach

 

Namasté e Ap7yoga

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Zo2.

annonudo

Storia di uno speculatore

A Leningrado viveva un certo Sisjaev. Un tipo parecchio furbetto. Durante la Nep, quando ancora c’erano i privati, faceva il parrucchiere. Solo che, oltre a occuparsi di frangette e barbette, trafficava anche valuta straniera e, in genere, combinava altri affaretti loschi. E poi, si capisce, fu beccato. Lo pizzicarono al suo trentesimo anno. Per un po’ se ne stette dove conviene. E presto, caro mio, lo cacciarono via da Leningrado, lo mandarono da qualche parte un po’ più lontano. In parole povere, oltre alla pena, gli dettero in più o in meno sette anni, o otto, lo sa il diavolo
1. Io di questi fatti ricordo poco.
Insomma, per farla breve, dato che era uno speculatore, lo spedirono nella regione di Narym. E così questi, volente o nolente, partì.
Ma bisogna dire che lui l’arresto se l’aspettava. Il suo cuore era irrequieto. Già da una…

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Za3.

annonudo

Martin Martynič posò il secchiello sulle scale scure e ghiacciate, si voltò e dette una bella botta alla prima porta. Tendendo l’orecchio, udiva solo il secco brivido della ossa, e il proprio respiro tremante, discontinuo, intermittente. Allungò la mano nello stretto stanzino tra le due porte, tastando trovò la legna, un pezzo, poi un altro, e un altro… No! Si buttò velocemente sul pianerottolo, socchiuse la porta. Adesso bastava solo colpirla un po’ più forte, per far scattare la serratura…

Ma non ne ha la forza. Non ha la forza di sbarrare la porta al domani di Maša. Sulla linea tracciata dal suo respiro flebile e intermittente si stavano scontrando mortalmente due Martin Martynič: quello di prima, di Skrjabin, sa che è sbagliato. E quello nuovo, della caverna, sa che è necessario. L’uomo della caverna calpesta, stringe al collo, digrigna i denti. E Martin Martynič aprì la…

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