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LA CAVERNA

Ghiacciai, mammut, deserti. Rocce nere, notturne, simili a case; nelle rocce, caverne. E non si sa chi di notte strombazza sul sentiero di pietra tra le rocce, e agita la bianca polvere di neve fiutando la strada; forse è un mammut dalla proboscide grigia, forse il vento. O forse il vento stesso è il barrito glaciale del più mastodontico dei mammut. Una cosa è certa: è inverno. E bisogna stringere più forte i denti per non farli battere; e bisogna spaccare la legna con un’ascia di pietra; e ogni notte bisogna portarsi dietro il proprio falò da una caverna all’altra, sempre più in profondità, e bisogna raggomitolarsi sempre più stretti in ispide pelli di animale.
Un mammut dalla proboscide grigia vagava di notte tra le rocce, là dove secoli prima si trovava Pietroburgo. E gli uomini delle caverne, avvolti in pelli, cappotti, coperte, stracci, battevano in ritirata da…

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