Complessità

Guido e l'autismo

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 Anche Guido ha una sua complessità. Quando si tratta di esseri umani, la parola semplice andrebbe usata con molta cautela, soprattutto quando con essa si sia tentati di definire i comportamenti, e ciò che dietro i comportamenti sta, che spesso è destinato a rimanere inattingibile. Guido appare bensì per molti aspetti una creatura primitiva, tanto che io lo definisco a volte scherzosamente un pre-umano, ma in verità non è un essere elementare, e neppure lineare nel suo rapportarsi al mondo, agli ambienti in cui si trova immerso, così difficili da comprendere e che tanto richiedono a lui. Non è facile leggere le espressioni facciali  di Guido, e attribuire un significato preciso ed univoco ad una smorfia, ad un verso o a un sorriso può essere azzardato e portare fuori strada. Un sorrisetto come quello della foto certo comunica uno stato di  benessere, che allieta genitori ed educatori, ma quando…

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MARK STRAND, 11.04.1934 – 29.11.2014

Linotype14's Blog - elisabetta beneforti

THE REMAINS

I empty myself of the names of others. I empty my pockets.
I empty my shoes and leave them beside the road.
At night I turn back the clocks;
I open the family album and look at myself as a boy.

What good does it do? The hours have done their job.
I say my own name. I say goodbye.
The words follow each other downwind.
I love my wife but send her away.

My parents rise out of their thrones
into the milky rooms of clouds. How can I sing?
Time tells me what I am. I change and I am the same.
I empty myself of my life and my life remains.

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Paul Mounet, enigma risolto

Il cavaliere della rosa

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Questa è la seconda cabinet card che ritrae l’attore francese Paul Mounet, acquistata circa un anno e mezzo dopo aver trovato l’altra che ho mostrato nel post precedente. E’ chiaro che si tratta di una diversa posa della stessa serie di scatti: identico il costume e identico il fondale, nel corso della medesima seduta furono certamente realizzati più ritratti dell’attore nei panni di qualche personaggio che non riconosciamo, molto probabilmente in occasione delle rappresentazioni del dramma cui il detto personaggio appartiene.
Già, ma qual è il personaggio? Qual è il dramma? Come ho detto nell’altro post, con l’arrivo della seconda fotografia ho ripreso in considerazione questo piccolo enigma e, a mente più fresca, ci è voluto poco a scoprire che la soluzione ce l’avevo sotto il naso. Non bisogna mai innamorarsi delle proprie idee, mai dare per scontato nulla. Chi l’aveva detto che lo spettacolo in questione doveva per…

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