Belomor3.

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2. Il paese e i suoi nemici (continuazione)

Un fischio attraversa il baccano della stazione. Gli attendenti voltano il capo. Si allontana un treno merci con destinazione Kuznezk. Pesanti autocarri sostano sui marciapiedi dei binari, la folla che aspetta sul piazzale della stazione è, a prima vista, monotona. Donne con bambini. Contadini carichi di fagotti. Ma aspettate qui mezz’ora. Vedrete che questa irripetibile folla dell’anno 1931 è propria solo di questo tempo.
Provate a tendere l’orecchio per sentire meglio la conversazione.
Villaggio Sljudjanka. Là la chiesa è famosa. Vi fecero una perquisizione. Dietro un’icona trovarono tre bombe a mano, una pistola a tamburo e cento biglietti di un’associazione per la promozione dell’ortodossia.”
Secondo dove vai per la rete ferroviaria, riforniscono poco. Specialmente ad Alma-Ata.”
Ad Alma-Ata fa caldo?”
I baffi vanno in brodo come a Parigi.”
Quest’anno non c’erano alberi di Natale da nessuna…

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