Belomor5.

annonudo

Sono arrivati a Samara. Le barriere sono state posizionate contro gli slittamenti. Il ponte sulla Volga, la sbarra macchiata dai passeri, il carro coperto di una kolchoziana tedesca. La figlia dello scambista, con una piccola pelliccia rovesciata, agita le mani dietro al treno che passa.
Ad una delle stazioni Musaev e Kurdov vanno con la scorta a prendere l’acqua calda. Il vento piega il filo di vapore che esce dal bollitore.
È cominciato il bosco. Passa un tagliaboschi dai grandi occhi chiari, quasi bianchicci, con un’ascia ficcata nel gambale. Si ferma e, allargando le braccia, lascia che il treno gli passi vicino.

Il bosco è finito. È iniziata la steppa.

Nel vagone per i detenuti parlavano i tadžiki. Erano cinque persone.

– Che tempi disgraziati. Giusto! La notte è senza luna. Viviamo nelle tenebre, come dice Piri – Šo – Nasyr.

– Che altro dice?

– Dice che bisogna aspettare…

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Za8.

annonudo

La nave N. 40 era tutta una corda tesa, in punta di piedi, sottovoce. Le finestre scintillano febbrilmente nell’oscuro oceano di strade, e al quarto, al primo, al secondo piano una tenda si muove, un’ombra nera sulla finestra splendente. No, niente. Tanto, là in cortile sono in due, e quando inizia lo faranno sapere…
Le due passate. In cortile, silenzio. Sopra i portoni, mosche bianche intorno ai lampioni: infinite, innumerevoli, cadevano, turbinavano in sciami, cadevano, si bruciavano, cadevano giù.
Sotto, con gli occhiali sulla punta del naso, il cittadino Malafeev filosofeggiava:

«Sono un uomo tranquillo, io, alla buona. Non son mica capace a far le cose con malizia, a vivere così. Una volta ho pensato: ora torno a casa mia, a Ostaškov. Quando ci sono arrivato la situazione internazionale era proprio impossibile: uno contro l’altro, delle bestie sono. Ma io non ce la faccio mica, sono un uomo tranquillo… »

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Economy and the Future

Brotture

dupuy

Economy and the Future, di Jean-Pierre Dupuy, è la traduzione in inglese (Michigan State University 2014) di un libro uscito in Francia nel 2012 col titolo L’Avenir de l’économie e con un sottotitolo eloquentissimo: Sortir de l’économystification. Anche il sottotitolo inglese è eloquente: A Crisis of Faith. Questo è un libro apocalittico, per esplicita dichiarazione dell’autore, che parla di un profetico enlightened doomsaying  (Pour un catastrophisme éclairé è il titolo di una sua opera del 2002) come unico modo per infrangere la cappa di piombo imposta globalmente da una visione radicalmente distorta del rapporto tra l’economico e il politico, l’economistificazione regnante oggi di cui il libro tratta ampiamente.  Alcune citazioni dalla prima parte sono sufficienti a far comprendere come si muova l’argomentazione di Dupuy, che ha tra i suoi punti di riferimento Ivan Illich e René Girard. Nemico del liberismo globale, Dupuy vede nell’Economia (con…

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