Auguri da panda a panda

winckelmann in venedig

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Si sa che noi derelitti che ci ostiniamo a vivere nel gran carrozzone lagunare siamo ormai più rari del panda pervinca del Perù. Cosa vogliamo dirci alla fine dell’anno che ha visto, fra le altre cose, anche l’andata in galera – pardon, ai domiciliari – di un sindaco che (mi faccio portavoce non autorizzato) in molti avevamo votato semplicemente per non favorire il candidato dell’altra parte? Cosa vediamo all’orizzonte se non il cantiere monco del Mose da una parte, fabbrica conclamata di tangenti e mazzette, e quello del canale Contorta dall’altra, che Sua Eccellenza Paolo Costa fortemente auspica?
In mezzo ci vediamo le piccolezze, le sciocchezzuole che giorno dopo giorno ci fanno sorridere ma dovrebbero pesarci come macigni perché non fanno altro che provare la tragica inadeguatezza di chi ci governa: l’uovo di Calatrava, costato non si sa quanto e mandato pare definitivamente in pensione dopo poche…

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Il libro dell’orologio a polvere

Brotture

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Il libro dell’orologio a polvere (Das Sanduhrbuch, 1954, trad. it. di A. La Rocca e G. Russo, Adelphi, Milano 1994) è senz’altro uno dei più suggestivi libri di Ernst Jünger. Richiede lettori meditativi, portati alla contemplazione e ad una certa, moderata, dose di melanconia. In ogni caso, lettori disposti a rileggere le pagine e le singole frasi, perché in Jünger c’è sempre qualcosa che sfugge al primo passaggio, e il lettore veloce non può apprezzare la scrittura di questo tedesco dalla lunga vita.
Molte riproduzioni di stampe e immagini varie costellano questo testo, che segue le trasformazioni della misura del tempo nel passare delle civiltà e delle culture e dei variati modi di segnare e concepire il trascorrere. (Nell’iconografia non manca la Melancholia di Dürer, icona del mio sito Bibliosofia). L’orologio a polvere è un misuratore del tempo che ha una grande forza di rappresentazione ed una…

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