Chiara luce del giorno

Brotture

product Chiara luce del giorno (Clear Light of Day) è un romanzo di Anita Desai del 1980, tradotto da A. Nadotti per Einaudi nel 1998. Io leggo l’edizione del 2001. È un libro scritto in stato di grazia, ricco, avvolgente e profumato. Storia di due sorelle, dei loro familiari e amici, e dell’India, su due piani temporali: il presente e l’anno fatale 1947, l’anno della divisione tra indù e musulmani, e della nascita cruenta del Pakistan.
I temi che si intrecciano nel testo sono numerosi, dalla condizione femminile al rapporto tra l’intellettuale e la tradizione, dalla religione alla nazionalità. E su tutto aleggia il mistero del tempo, in cui affondiamo le radici della nostra pianta, che presto perderà tutte le foglie. Due brani mi sono particolarmente piaciuti, e sono anche brani che fanno percepire profondità e splendore del libro. Nel primo si parla di zia Mira, che è ridotta al rango…

View original post 1.249 altre parole

Il male e la ricerca del bene

Brotture

Franco Crespi nel suo libro Il male e la ricerca del bene (Meltemi, Roma 2006) vede il male come qualcosa (non dico a caso qualcosa—esso infatti non mi pare rigorosamente definito e nemmeno problematizzato fino in fondo) che deriva dalla tendenza umana a perseguire degli assoluti in differenti campi. La soluzione sembrerebbe quella dell’accontentarsi del limitato e del relativo, della saggia ricerca del minor male, ecc. Una soluzione laica, non nuova, in verità, ma sempre di nuovo offerta, in incessante lotta con quelli che appaiono gli integralismi, i fondamentalismi e i dogmatismi.
Quel che mi pare di poter rilevare, anche in relazione al breve e interessante passo sul desiderio che qui riporto, è che Crespi non si pone il problema del da dove venga questa brama di assoluto compimento che a suo parere è rovinosa. Insomma, mi pare che anche a Crespi faccia difetto una vera antropologia fondamentale, cioè…

View original post 181 altre parole