Jean-Baptiste Faure: tre modi di passare alla storia, forse quattro

Il cavaliere della rosa

Faure0326GR

Passare alla storia è un’impresa che riesce tutto sommato a pochi, anche se esistono molti possibili modi per farlo; non è un’esagerazione dire che il signore ritratto in questa carte de visite dell’atelier parigino Reutlinger ne ha azzeccati almeno tre, forse quattro.
Il primo: è stato, molto semplicemente, uno dei più grandi cantanti e interpreti d’opera di tutti i tempi. Nato a Moulins, più o meno nel baricentro geometrico della Francia, nel 1830 e morto a Parigi nel 1914, Jean-Baptiste Faure uscì dai ranghi del coro di voci bianche della chiesa della Madeleine per entrare studente di canto nel Conservatoire National e nel 1852 debuttò all’Opéra-Comique nella Galathée di Victor Massé. Rimase in questo teatro fino al 1860 e passò poi all’Opéra, di cui divenne per un quindicennio uno dei pilastri fondamentali. Baritono dal timbro scuro, usava la propria voce con enorme flessibilità ed eleganza, guidate da un gusto e da…

View original post 691 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...