Bach: Cantata “Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit” BWV 106

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Bach: Cantata “Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit” (Actus Tragicus) BWV 106

Composta all’età di 22 anni e conosciuta con il nome “Actus Tragicus”, la cantata “Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit” (Il regno di Dio è il migliore di tutti) è uno dei capolavori di Johann Sebastian Bach, uno dei suoi brani più toccanti.

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Orfeo (III), Poema a fumetti, Dino Buzzati

Carteggi Letterari - critica e dintorni

di Daniela Pericone

Anche Dino Buzzati propone la sua versione del mito di Orfeo ed Euridice pubblicando nel 1969 per Mondadori Poema a fumetti, un libro originale e innovativo, un’opera che non è un romanzo né un fumetto vero e proprio, ma contiene i caratteri di entrambi, a metà strada tra letteratura e pittura.

Il fatto è questo: io mi trovo vittima di un crudele equivoco. Sono un pittore il quale per hobby, durante un periodo purtroppo alquanto prolungato, ha fatto anche lo scrittore e il giornalista. Il mondo invece crede che sia viceversa e le mie pitture non le “può”  prendere sul serio. […] Ma dipingere e scrivere per me sono in fondo la stessa cosa. Che dipinga o che scriva, io perseguo il medesimo scopo, che è quello di raccontare delle storie.
(Dino Buzzati)

Attraverso la grafica di più di duecento tavole l’autore del Deserto dei Tartari

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Liberazione

Brotture

mar

La diciottesima notte dopo capodanno—il ventiquattresimo giorno dell’assedio di Budapest—, una giovane donna decise di abbandonare il rifugio in un grande edificio accerchiato nel cuore della città, di attraversare la strada trasformata in campo di battaglia e di raggiungere, in ogni modo e a qualsiasi costo, l’uomo che quattro settimane prima era stato murato, insieme a cinque compagni, in un angusto scantinato dell’edificio di fronte. Quell’uomo era suo padre, e la polizia politica si ostinava, pur nel culmine del caos e dello sfacelo, a cercarlo con un zelante e puntiglioso accanimento.
Quello di Liberazione di Sandor Marai (Szabadulás, 1945, trad. it. di L. Sgarioto, Adelphi 2008) è un incipit in cui è contenuto un romanzo intero, uno di quegli incipit che promettono una lettura forte. Scritto nei mesi immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando il destino dell’Ungheria si stava delineando agli occhi attoniti dei suoi figli, Liberazione

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Tutto scorre

Brotture

gross

È un romanzo-saggio Tutto scorre… di Vasilij Grossman (1963, trad. it. di G. Venturi, Adelphi 1987). La storia di un anziano prigioniero politico che alla morte di Stalin torna alla vita civile dopo 27 anni di gulag serve a rivelare la natura dello stato sovietico e la condizione della Russia, sempre priva di ciò che per gli esseri umani è la cosa più importante, la libertà. Sono poco più di duecento pagine, ma di che densità e problematicità! Bellissimo il ritratto delle molte facce di Lenin, tragica la descrizione della persecuzione dei contadini e della morte per fame imposta agli Ucraini. Il tutto sospeso tra il ricordo infantile delle terre del sud dove il protagonista ragazzo, vagando tra boschi e radure, scorgeva le tracce lasciate dalla popolazione che abitava quei luoghi un secolo prima, i Circassi annientati dalla colonizzazione russa dell’Ottocento, e la contemplazione dei luoghi ove si è abbattuto il furore dello…

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La misura delle cose

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Può capitare che leggendo un libro ti si illumini la ragione del tuo amore per un altro libro, per la scrittura di un altro autore. Mi è capitato così, leggendo La misura delle cose di Eduardo Rebulla (Sellerio 2008), di capire perché io ami tanto l’opera di Cormac McCarthy. Uno dei motivi è senz’altro nel fatto che nei romanzi del grande scrittore americano l’interiorità dei personaggi è assente, non vi compaiono i loro pensieri, ma il senso sta e si manifesta in quel che i personaggi fanno e in quel che dicono. L’accesso diretto al pensiero del personaggio pone il narratore come onnisciente, posizione oggi rifiutata dalla maggioranza degli scrittori. Ma poiché quasi tutti gli scrittori con ambizioni artistiche pensano di dover mettere in scena l’interiorità, ecco il prevalere degli io narranti nella narrativa contemporanea. Perché se l’interior homo è quello di chi narra, la questione dell’onniscienza non si…

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Il treno e il tempo

Guido e l'autismo

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Eccolo al finestrino, che contempla beato il movimento del paesaggio che scorre. Guido ha sempre avuto un forte interesse per i mezzi di trasporto. Ha sempre amato auto, pullman, autobus e treni. Gli piacerebbe anche il tram, ma non ha mai potuto provarlo. Il fatto che gli piaccia moltissimo viaggiare non significa però un interesse per la rappresentazione simbolica dei mezzi, nel senso che lui non ha mai giocato con un’automobilina o un trenino. Guido è estraneo al mondo della rappresentazione, se non nella forma limitatissima della corrispondenza tra un’immagine e una realtà, a scopo pratico-immediato, che gli consente di richiedere, che so, di andare a casa indicando l’immagine che rappresenta la casa stessa. Ma tutto si ferma lì. Il passo ulteriore, quello del gioco simbolico, lui non l’ha mai fatto. Se è per quello, nemmeno il passetto di utilizzare contemporaneamente più immagini per comunicare un’intenzione complessa (ad esempio andare…

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Viaggi da Fermo

Brotture

copj13

Un sillabario piceno è il sottotitolo del piacevole Viaggi da Fermo di Angelo Ferracuti (Laterza 2009). Sono memorie, riflessioni e descrizioni brevi, incontri con una varia umanità sul suolo piceno, dal famoso artista alla prostituta(o) di strada. È insieme il ritratto di una regione e una narrazione di una vita, di un uomo Ferracuti che è stato militante di una sinistra anarcoide-libertaria e ora si trova in difficoltà col mondo presente, dominato da un capitalismo amorale e famelico, e ha una forte nostalgia di tempi antropologicamente differenti (incarnati dal volto del contadino comunista buono). Il fondo del libro è un forte senso di nostalgia per ciò che è tramontato. E mi viene in mente ciò che scrive Marco Santagata in Voglio una vita come la mia, parlando dei cinquanta-sessantenni italiani come l’ultima generazione che ha avuto un vero contatto con la natura.
Riporto una pagina che trovo molto bella, e…

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