Venne, cantò, vinse: Rosa Ponselle

Il cavaliere della rosa

Ponselle0125GR Rosa Ponselle amava farsi fotografare, e da vera e grandissima diva di un’epoca che abbandonate le sinuosità del liberty aveva abbracciato i non meno decorativi calligrafismi dell’Art déco prediligeva i gesti ampi, i panneggi, gli strascichi, i veli sapientemente disposti. Flessuosa ed elegante come fosse uscita dalla penna di Erté, appare in questa fotografia del White Studio di New York, proveniente dall’archivio di una agenzia giornalistica americana, nelle vesti di un personaggio per la cui identificazione possediamo informazioni contrastanti. La prima viene dal verso della fotografia stessa, sul quale appare scritta a macchina questa didascalia: Rosa Ponselle in part she created this season in “Le Roi d’Ys”. Apr. 21, 1922. In effetti la Ponselle debuttò nell’opera di Edouard Lalo al Metropolitan il 5 gennaio 1922, in una produzione nella quale cantavano con lei Frances Alda, Beniamino Gigli e Giuseppe Danise. Non avremmo motivo di dubitare di quanto la…

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