Note di diario. 11 agosto 1994, Alba Adriatica.

Sentita in TV stasera (da Romano Battaglia)

Gabriele d’Annunzio, in Versilia, andava tutte le mattine a cavallo nudo. Passava sulla spiaggia alle sette. Una volta fu vittima di uno scherzo preparato da alcuni pescatori e che non era destinato a lui ma a un ufficiale della finanza rompicoglioni che aveva pure lui un cavallo bianco.

I pescatori scavarono una grande buca sulla sabbia, la riempirono di letame e la nascosero con delle frasche. Inutile dire che il vate ci cascò in pieno.

Ancora: lui e la Duse si facevano legare a due pini vicini. Colui che aveva più amore per l’altro, in qualche modo sarebbe riuscito a sciogliersi e a raggiungerlo. A scogliersi, o a sradicare il pino, al limite, con la forza dell’amore.

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