All’ultimo papa (excerpta)

Brotture

13256067_1011911035511163_3951748239080752597_nBenedetto XVI si è trovato stretto nella contraddizione tra la necessità di difendere la credenza tradizionale, soprattutto tra le masse popolari, e il doveroso rigetto di una religione ridotta a mitologia, cui è ignota l’esperienza dello spirito. (p.14)

In realtà, della scomparsa dello spirito è responsabile soprattutto la Chiesa, che ha imboccato la strada di una fede come credenza esteriore, storica, sociale, scartando quella dell’interiorità, del distacco, del vuoto, senza la quale non vi è spirito. (p.30)

Si è fatto di Gesù un Dio per inserirlo in un mito cosmico di caduta e di redenzione, quando il suo messaggio è stato preso in senso messianico, ovvero relativo all’instaurazione di un regno di Dio nella storia, alla salvezza di un popolo o di singole persone, una salvezza intesa come conservazione di vita. Così si è finiti nella superstizione, perché la cosiddetta « storia della salvezza» è una mera invenzione, dato…

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