Anna Fusaro su Sentimentàl

IL CENTRO – Cultura & Spettacoli. Domenica 23 febbraio 2020

Anna Fusaro “Sentimentàl” di Michilli, trittico di storie con mille storie

La nuova fatica letteraria di Roberto Michilli “Sentimentàl” viene dal passato, appartiene a una produzione finora inedita che si colloca tra la fine degli anni Ottanta e metà anni Novanta. È in questo arco temporale che il poeta saggista e romanziere camplese, classe 1949, ha scritto i romanzi che compongono il bel trittico pubblicato da Di Felice Edizioni (587 pagine, 25 euro).

            In “Il tempo sospeso”, narrazione in prima persona con un finale melò, un medico 40enne impegnato in Africa con l’Organizzazione mondiale della sanità, ricorda la parentesi come chirurgo d’urgenza nell’ospedale di una cittadina (in cui si riconosce Teramo) e l’amore con l’affascinante Daniela. In “Giulia e altre solitudini”il protagonista Marco ripensa a una storia che sente arrivata alla fine. In “La dea nera” (la Citroën DS, Déesse, nera del protagonista) Aldo P., funzionario di banca 50enne, incontra Anna, un passato oscuro e un bimbo di pochi mesi. Tre uomini solitari e maturi e tre donne enigmatiche e più giovani. Amori impossibili, perduti, complicati, non afferrati e rimpianti con nostalgia o, all’opposto, pazientemente conquistati. Come in altri lavori recenti, anche in questi tre romanzi tirati fuori dal cassetto è riconoscibile lo stile notevole dell’autore.

            La sua scrittura concreta, precisa, attenta ai dettagli e alle sfumature quanto all’affresco d’insieme, è ricca di riferimenti spaziali e temporali che consentono al lettore di orientarsi nella trama e immergersi negli ambienti, nonché di descrizioni sapienti di ogni personaggio – dai protagonisti ai comprimari caratterizzati da pochi gustosi tocchi – che coinvolgono chi legge nelle vicende raccontate. Il Gran Sasso, non semplice sfondo ma quasi un altro personaggio che osserva indifferente l’affannarsi umano, è presente in tutte e tre le storie. I tre uomini sono infatti accomunati dalla passione per le arrampicate (lo stesso Michilli è stato scalatore) e ricorrono, insieme ad altre figure minori, in ciascuna storia, in primo o secondo piano. All’interno di ogni romanzo si sviluppano rivoli di altre storie che aprono squarci e digressioni mai casuali, per comporre un’avvincente commedia umana.