Sybil Sanderson e quel sol alto come la Tour Eiffel

Il cavaliere della rosa

Nei suoi Souvenirs, che come tutte le autobiografie è una fonte da prendere con molto spirito critico, Jules Massenet racconta di averla incontrata, timida, vestita a lutto e con la mamma a farle da chaperon, a un dopocena nella residenza parigina di una facoltosa famiglia americana di cui non rivela il nome. Era il 1887 e questa ragazza extraordinairement jolie aveva raggiunto gli invitati con il preciso scopo di farsi ascoltare dal celebre compositore. Con lui fece la ritrosetta: mi scuserete – disse – se non canto musica vostra. Ci vuole del coraggio per farlo davanti a voi, e questo coraggio io non ce l’ho. E, alla faccia della fifa, attaccò nientemeno che un’aria della Regina della notte. Per lui fu amore a prima vista, totale e incondizionato: émerveillé, stupéfait, subjugué, Massenet riuscì in qualche modo ad aspettare mattina prima di correre dal suo editore a…

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Buon compleanno Victor Capoul

Il cavaliere della rosa

Stavo in realtà scrivendo d’altro quando mi sono accorto per puro caso che quel 27 febbraio che inizierà fra nemmeno mezzora segnerà il centottantunesimo compleanno di Victor Capoul, ormai una star incontrastata di questo blog. Non potevo far passare sotto silenzio questa occasione d’oro di ricordarlo ancora una volta e così, non avendo sottomano cose nuove da dire, ho pensato di dedicargli una galleria con tutte le fotografie che possiedo, che formano ormai un simpatico gruzzolo.
Una parte di loro le ho già pubblicate in passato, qualcun’altra è nuova e inedita. Ben quattro, facilmente riconoscibili, lo mostrano nei panni di Paul in un’opera che fu un suo cavallo di battaglia: Paul et Virginie di Victor Massé. Una curiosità: assieme a lui, nella foto di Nadar su cartoncino nero, appare Marie Heilbron, che in appena trentacinque anni di vita fece tempo a fare una carriera illustre e internazionale e che il…

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