TRASMISSIONI DAL FARO- Anna Maria Farabbi: Un prato fiorito di poesia

CARTESENSIBILI

paulette tavormina

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Essere in poesia è, per me, vivere una dimensione primariamente bioacustica dentro cui la propria ipersensibilità, non solo riceve ascoltando creato e creature, ma si dispone in una tensione interiore e tecnica in grado di cantarlo.

In questa mia premessa esistenziale mi consegno all’oralità, con massima attenzione, verso lo studio della corporeità della voce e, soprattutto, verso un’antichissima tradizione del canto nella sua funzione comunitaria e di ricerca interiore. Più volte, e in varie occasioni, ho espresso questa mia postura. 

Qui, ora, narro un progetto che da molti anni desideravo si compisse. La situazione tremenda del virus, che per molti aspetti ha promosso iniziative digitali, virtuali, in qualche modo, l’ha suscitata e resa concretamente attraverso la mia collaborazione con Raffaella Polverini, titolare di Kabaedizioni, www.kabaedizioni.com .  Con questa casa editrice, rivolta alla narrativa per bambini e ragazzi, pubblicai nel 2013 Caro diario azzurro. In questi ultimi…

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ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: A proposito di “Quaranta poesie” di Michail Jur’evič Lermontov

Grazie di cuore ad Anna Maria Farabbi.

CARTESENSIBILI

boris kustodiev

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Ho sempre avuto molta attenzione per l’occhiello introduttivo del traduttore o della traduttrice in cui narra il suo approccio, l’officina del suo lavoro, la sua impostazione metodologica e bibliografica verso l’opera originale. Al di là delle sue premesse, di fatto chi legge può verificare fin da subito il rigore della tessitura da una lingua all’altra e, soprattutto, se  la traduzione è azione meramente tecnica oppure un vero e proprio viaggio complesso e aperto. Un viaggio, appunto, dentro cui agiscono contemporaneamente vie di conoscenza e esplorazione non solo linguistiche, ma culturali nel senso più profondo e esteso del termine, non esclusivamente all’interno della personalità dell’artista studiato, ma di tutto il mondo in cui è immerso. 

Ogni volta che Roberto Michilli si impegna nella cura e traduzione di un’opera incontra l’intero. Lo attraversa. Nessuna semplificazione, nessuna scorciatoia, nessuna tregua per la sua penna viva né per chi lo accompagna…

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