ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: A proposito di “Quaranta poesie” di Michail Jur’evič Lermontov

Grazie di cuore ad Anna Maria Farabbi.

CARTESENSIBILI

boris kustodiev

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Ho sempre avuto molta attenzione per l’occhiello introduttivo del traduttore o della traduttrice in cui narra il suo approccio, l’officina del suo lavoro, la sua impostazione metodologica e bibliografica verso l’opera originale. Al di là delle sue premesse, di fatto chi legge può verificare fin da subito il rigore della tessitura da una lingua all’altra e, soprattutto, se  la traduzione è azione meramente tecnica oppure un vero e proprio viaggio complesso e aperto. Un viaggio, appunto, dentro cui agiscono contemporaneamente vie di conoscenza e esplorazione non solo linguistiche, ma culturali nel senso più profondo e esteso del termine, non esclusivamente all’interno della personalità dell’artista studiato, ma di tutto il mondo in cui è immerso. 

Ogni volta che Roberto Michilli si impegna nella cura e traduzione di un’opera incontra l’intero. Lo attraversa. Nessuna semplificazione, nessuna scorciatoia, nessuna tregua per la sua penna viva né per chi lo accompagna…

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