Lermontov. Ricordo del Caucaso

1838

Michaíl Júr’evič Lérmontov rimase su questa terra solo 26 anni, nove mesi e dodici giorni, ma furono sufficienti perché diventasse uno dei più grandi poeti di ogni tempo,  facesse intravedere il suo straordinario potenziale di drammaturgo con opere come Un ballo in maschera e Un uomo strano,  e con Un eroe del nostro tempo, il solo romanzo che gli fu dato di scrivere, inaugurasse la luminosa stagione dei grandi romanzi russi aprendo la strada ai vari  Gončaróv, Turgénev, Dostoevskij e Tolstój.

Se a ciò si aggiunge che era anche un buon pittore, componeva musica, suonava da virtuoso diversi strumenti e come ufficiale di cavalleria combatté più volte in battaglia dimostrando sempre uno straordinario coraggio, si capirà perché valga la pena di avvicinarsi alla figura affascinante e per molti aspetti ancora misteriosa di questo giovane genio irrequieto, morto a soli ventisei anni in un duello che sembra preso pari pari dal suo romanzo.