Ciao Gigi!

Sunset Boulevard

Gigi Proietti (Huffington Post)

Addio all’immenso Gigi Proietti (Luigi all’anagrafe, Roma, 1940), vero erede di Ettore Petrolini nell’assecondare la caustica indole ironica, ed autoironica, propria della “vecchia Roma”, superbo interprete a tutto tondo in ogni settore dello spettacolo, dal teatro in primo luogo, dove ha trovato buon albergo la dimensione più idonea al suo prorompente estro istrionico, mitigato da una certa bonomia congiunta ad una sapida levità, entrambe idonee a dar vita ad una suggestiva confluenza fra arte e vita (basterebbe citare l’innovativo A me gli occhi, please, 1976), per poi approdare al cinema, dove invece non sempre il suo talento ha trovato opportuna e congrua esternazione. Da ricordare in particolare le riuscite interpretazioni in Febbre da cavallo (Steno, 1976) e Casotto (Sergio Citti, 1977), così come ne La Tosca (Luigi Magni, 1973). Ma ancor prima del grande schermo Proietti fu anche attivo in televisione, a partire…

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