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L’ombra si spostò e avanzò nella stanza. Camminava piano, cercando di non far rumore. Arrivata di fianco al letto, rimase lì ferma a lungo, finché si lasciò cadere in ginocchio e sollevò una mano. Luciana la vide avvicinarsi, ma la mano non la toccò. Si fermò a pochi centimetri dal suo petto, contornò il suo seno e si mosse lentamente giù per l’addome e il ventre percorrendo quindi le cosce e le gambe per arrivare fino ai piedi. La mano non la toccò mai, eppure Luciana sentiva la sua pelle fremere come per una carezza reale.

In copertina, Illustrazione di Giuseppe Michilli.