Tristezza di Erode 9/11

Ogni altra cosa sfuma e s’allontana.

Troppe domande inutili rattristano

I nostri brevi giorni sotto il sole.

La sola verità è il desiderio:

Nasce, s’acquieta, ogni volta rinasce;

Non muore; eternamente inappagato

Vivi c’immerge nell’onda pulsante

Che dalla terra corre su alle stelle.

Verde come le foglie a primavera

Il sesto velo scende per lasciarti

Coperta solo da una bianca nebbia.

 

da Attraverso la vita, EGI 2001.

Tristezza di Erode 8/11

L’inquieta luce rossa delle torce

Accende il tuo bel viso, Salomè.

Splendono le tue spalle, e le tue braccia

Serpeggiano nell’aria come fiamme.

Sei bella come un tempo era tua madre

Tu però bella lo sarai per sempre

Nel cuore di chi ha visto la tua danza.

Abbandona il tuo seno il quinto velo.

E’ azzurro come il mare e come un’onda

Si solleva e ricade lentamente      

Sulla sabbia dorata dei tappeti.

da Attraverso la vita, EGI 2001.

Tristezza di Erode 7/11

Come danzi leggera, Salomè!

Sembri volare sui tuoi piedi scalzi.

Sollevata nell’aria tra i tuoi veli

Sei senza peso, puro desiderio.

Nulla può su di te l’amara forza

Che ci schiaccia e costringe sulla terra.

Lasci cadere intanto il quarto telo.

E’ giallo. Tu sei il sole e quello è un raggio

Che scende a illuminare la mia reggia

E mette in fuga il buio della notte.

Danza, mia Salomè, danza mia vita.

da Attraverso la vita, EGI 2001.

Tristezza di Erode 6/11

Anche il secondo velo ora è caduto.

Vorrei che tu ne avessi addosso mille

Per vederti danzare all’infinito.

Il terzo velo scende dai tuoi fianchi

Lasciando intravvedere le tue forme.

Danza, mia Salomè, danza per sempre

Ed io per sempre sarò qui a guardarti

Senza sapere più ieri e domani

Senza nemici e senza desideri

Se non quello che adesso mi regali

Inseguendo la dolce melodia.

da Attraverso la vita, EGI 2001.

Tristezza di Erode 5/11

Danza mia Salomè, danza mia vita

Getta all’indietro i tuoi capelli neri

E corri sopra i colpi dei tamburi.

Sento sul viso il vento del deserto

Nelle orecchie ho il ruggito dei leoni.

Ecco che cade il primo dei tuoi veli.

Il mio respiro già si fa più breve;

La forza mi ritorna nelle membra

Non sono più l’Erode vecchio e stanco

Ma ho vent’anni e inseguo una gazzella

Correndo a piedi nudi in mezzo al bosco.

da Attraverso la vita, EGI 2001.

Tristezza di Erode 4/11

Avrai qualunque cosa chiederai,

Ma continua a danzare, Salomè.

Quando ti guardo il tempo sembra fermo

E la mia testa è vuota di pensieri.

Di vivo resta solo il desiderio

Il fuoco che m’accendi nella carne

Il sangue che mi romba nelle orecchie.

Salomè danza su tappeti d’oro.

M’entra dagli occhi e corre per le vene.

Come s’è fatta semplice la vita

Mentre lei danza e quasi non respiro.

da Attraverso la vita, EGI 2001.

Tristezza di Erode 3/11

Sì, io ti darò tutto, Salomè,

Ma continua a ballare, non fermarti.

Già non c’è più tristezza nel mio cuore

E l’aria adesso è fresca e profumata.

Continua la tua danza, Salomè;

Mentre tu danzi, come per magia,

Si disperdono i miei pensieri cupi.

I romani, i giudei, i re nemici;

Il potere, gli intrighi, i tradimenti

I delitti, i rimorsi e le paure

Sembrano solo favole lontane.

da Attraverso la vita, EGI 2001

Tristezza di Erode 2/11

Tu avanzi sui tappeti, Salomè!

Ricordati: alla fine della danza

Esaudirò ogni tuo desiderio.

Presto dunque chiamate i suonatori

E voi, servi, portatele i profumi!

Un’ancella l’aiuti ad indossare

I vaporosi veli colorati!

Gli ospiti, intanto, possono accostarsi.

Sei pronta, Salomè, pronta a danzare?

Suonino allora i cembali e i tamburi

E snodi il flauto la sua melodia!

da Attraverso la vita, EGI 2001.

Roberto Michilli – Tristezza di Erode 1/11

E’ livida la luna questa sera,

L’aria brucia come il fiato di un drago

E una cupa tristezza senza nome

M’avvolge il cuore col suo velo nero.

Danza per me, ti prego, Salomè,

Aiutami a scacciare la mia pena.

Potrai chiedermi quello che vorrai,

Se metterai quei veli colorati.

Vuoi che lo giuri, Salomè, mia cara?

Lo giuro: ti darò anche il mio regno

Se danzerai per i miei occhi stanchi.

da Attraverso la vita, EGI 2001

Invito

All’ombra luminosa
Del pergolato
Un bicchiere di fresco vino bianco
Ci toglierà la sete.
Venite, amici, mentre il cielo è chiaro
Finché il sole risplende
E paure e misteri
Se ne stanno nascosti.
Sedete, ricordiamo
Il tempo dei sorrisi e dell’attesa,
Dei giorni lenti, della lunga estate,
Del primo amore.

 

Da Nuovi versi, LietoColle 2004