Vivere è stare svegli

Angelo Maria Ripellino (Palermo 1923 – Roma 1978).

 

Vivere è stare svegli
e concedersi agli altri,
dare di sé sempre il meglio,
e non essere scaltri.

Vivere è amare la vita
con i suoi funerali e i suoi balli,
trovare favole e miti
nelle vicende più squallide.

Vivere è attendere il sole
nei giorni di nera tempesta,
schivare le gonfie parole,
vestite con frange di festa.

Vivere è scegliere le umili
melodie senza strepiti e spari,
scendere verso l’autunno
e non stancarsi d’amare.

 

Ci ricorderanno?

     Mi sedetti, chiusi gli occhi, ecco così, e pensai: coloro che vivranno dopo di noi fra cento-duecento anni e per cui adesso noi apriamo la strada ci ricorderanno con una parola buona? Balia, è vero che non ci ricorderanno?

Anton Čechov, Zio Vanja, atto I. Traduzione di Angelo Maria Ripellino.