Silentium!

Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873). Traduzione di Roberto Michilli.

Taci, nasconditi e tieni segreti
E i sentimenti e i sogni tuoi –
Lascia che nel profondo dell’anima
Si levino e tramontino
In silenzio, come le stelle nella notte, –
Ammirali – e taci.

Come può esprimersi il cuore?
Un altro come può capirti?
Capirà tu come vivi?
Il pensiero espresso è una menzogna.
Muovendola, s’intorbida la fonte, –
Ristorati – e taci.

Sappi vivere in te stesso soltanto –
Nella tua anima c’è un mondo intero
Di misteriosi e magici pensieri;
Il rumore esterno li assorda,
I raggi del giorno li sperde, –
Ascolta il loro canto – e taci.

(1830 – inizio 1831).

Silentium!

Молчи, скрывайся и таи
И чувства и мечты свои —
Пускай в душевной глубине
Встают и заходят оне
Безмолвно, как звезды в ночи, —
Любуйся ими — и молчи.

Как сердцу высказать себя?
Другому как понять тебя?
Поймет ли он, чем ты живешь?
Мысль изреченная есть ложь.
Взрывая, возмутишь ключи, —
Питайся ими — и молчи.

Лишь жить в себе самом умей —
Есть целый мир в душе твоей
Таинственно-волшебных дум;
Их оглушит наружный шум,
Дневные разгонят лучи, —
Внимай их пенью — и молчи!..

Sera d’autunno

Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873). Traduzione di Tommaso Landolfi.

Nella chiarezza v’è delle autunnali
sere un tenero, un misterioso incanto:
lo splendore degli alberi sinistro,
il languido frusciare delle foglie
porporine, il velato e calmo cielo
sopra la terra triste e desolata,
e, annunzio delle prossime bufere,
un brusco freddo vento qualche volta,
un mancare e sfinirsi – e quel sorriso
mite di sfioritura, su ogni cosa,
che in essere senziente noi chiamiamo
sacro pudore della sofferenza.

(1830)

 

Fëdor Ivanovič Tjutčev – [Di desiderio ancor mi struggo…]

Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873). Traduzione di Tommaso Landolfi.

Di desiderio ancor mi struggo,
a te ancora coll’anima mi tendo,
e nella notte dei ricordi
ancora colgo il volto tuo…
Il caro volto inobliato
per tutto, sempre mi sta innanzi,
inarrivabile, immutato
come di notte in cielo stella.

(1848)