Giuseppe Pontiggia

Questo impiego di un linguaggio corrente per esprimere verità remote dai luoghi comuni supera, sul piano della scrittura, sia la fuga conservatrice nel passato sia la proiezione volontaristica nel futuro.
Esso è, a mio parere, il compito più importante che spetta alla narrativa contemporanea.
Certo comporta dal narratore qualcosa di più di quanto oggi si sia disposti a concedergli (o a pretendere): comporta una concentrazione ininterrotta sui significati delle parole e delle frasi («un senso ad ogni frase» scriveva Daumal). Comporta una coscienza anche etimologica delle parole, un ricupero della loro originaria potenza e ricchezza di significazione.

da La chiarezza di Daumal, in Il giardino delle Esperidi

Giuseppe Pontiggia

Nessuna ambizione è più tenace e temeraria di quella dell’artista, che, anziché ‘esprimere se stesso’, come vorrebbero i più, tende a una meta infinitamente più importante: aggiungere vita alla vita, scoprire mondi che sfuggono alla possibilità di previsione e di controllo, labirinti in cui Dedalo si ritrova e si perde.

Dalla Introduzione a Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo