Note di diario. 15 luglio 1998.

Come sono innamorato, Dio mio, che bellezza, che bellezza stare a casa di Maddalena. Sono tanto innamorato che se anche lei avesse cento amanti io starei sotto le sue finestre accovacciato. Le direi: “Mia cara, fai quel che credi, ma fai i bambini solo per me che son tuo sposo. E se anche non sai fare ciò che desidero più al mondo, a me che importa se non mi ami dato che ti lasci guardare e toccare quando mi pare e piace? Io conosco il tuo indirizzo e ho in tasca la chiave della tua porta. O Maddalena io vorrei morire adesso, poiché tu senza di me sarai sempre felice, ma io senza di te sarei uno scemo solitario di paese”.

Antonio Delfini, Il ricordo della Basca.