Danilo Mandolini su 40 poesie

da Arcipelago Itaca (sedicesima apparizione). www.arcipelagoitaca.it

Roberto Michilli, il curatore del più recente lavoro in italiano su Lermontov (Quaranta poesie, Galaad Edizioni, Giulianova – TE, 2014) oggetto della nostra attenzione in questa sedicesima apparizione di “Arcipelago itaca” blo-mag, conosce molto bene sia le polemiche seguite alle pubblicazioni postume dell’opera del nostro (e, ovviamente, i relativi contenuti e criteri di selezione dei testi), che quanto svolto da Landolfi in Italia sulla stessa. Prima di illustrarci in dettaglio l’impostazione del suo lavoro, infatti, Michilli, nella sua puntuale Introduzione a Quaranta poesie, effettua una panoramica più che esaustiva sulla “storia dell’attenzione” che l’editoria russo-sovietica ed italiana ha dedicato al poeta moscovita.
Fissando a mo’ di “spartiacque” proprio il 1836 di cui in precedenza ed estrapolando materiale messo a punto dall’autore sia prima che dopo questo anno, Roberto Michilli ci ha offerto, nell’anno appena concluso, una prima edizione (uscita a marzo) contenente quarantaquattro testi in versi e due frammenti di Lermontov proposti con testo originale a fronte e traduzione in italiano. Nell’edizione ampliata dello stesso volume (uscita ad ottobre), e fermo restando i criteri organizzativi di base della prima edizione, sono state aggiunte quattordici liriche portando così il numero totale di queste a sessanta. Va segnalato che è già in diffusione la seconda ristampa della seconda edizione e che delle sessanta poesie della versione definitiva del lavoro, trentasette sono alla loro prima traduzione in italiano ed una parte di queste sono alla loro prima traduzione “tout-court” nelle principali lingue della letteratura mondiale.
Parallelamente all’implementazione del numero dei testi, è, evidentemente e proporzionalmente, cresciuto anche il preziosissimo e notevole apparato delle Note (il libro è composto, oltre che dal corpo dei testi in lingua originale e tradotti e dalla già citata Introduzione a firma del curatore, da una dettagliata crono-bio-bibliografia dell’autore e dal notevolis-simo apporto rappresentato, appunto, dalle Note di Michilli).
Le note in questione sono un vero e proprio libro nel libro; la cura di queste è tale da consentire al lettore la contestualizzazione di ogni singola poesia nell’ambito del “quadro” critico italiano, russo-sovietico ed internazionale, di quello bio-bibliografico dell’autore e di quello storiografico generale (in alcuni casi, il curatore arriva addirittura ad evidenziare i link per l’ascolto, in internet, dei testi di Lermontov interpretati in russo).

Le ultime annotazioni di questa sintetica presentazione sono ora per il traduttore e per l’editore.
Riguardo al primo occorre affermare che l’interpretazione che Michilli dà dei testi di Lermontov da lui selezionati e tradotti in italiano pare ricreare, esaltandolo al meglio e al massimo, proprio il “pathos” che immaginiamo abbia retto l’esperienza di vita e, conseguentemente, il percorso di ricerca artistica del grande scrittore russo. Non di meno, sembra evidente che il lavoro di traduzione in questione – il tono stesso e diretto (in qualche modo poco filtrato, pensiamo) della traduzione, verrebbe da dire – sia straordinariamente funzionale a porre l’accento sulle visioni nitide, che erano poi le istanze introspettive e civili al tempo stesso, proprie del versificare lermontoviano.
Riteniamo che Quaranta poesie meriti l’attenzione fornita in queste e nelle pagine che seguono perché rappresenta, nel tempo “disgraziato” di oggi, un felice esperimento, un esempio illuminante di come un piccolo ma lungimirante editore unito ad uno studioso – appartato, sì, ma con la “S” maiuscola – possano, semplicemente, produrre vera letteratura.

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Festeggiamenti in onore di Lermontov – 2

Centro Russo di Scienza e Cultura. Roma, Palazzo Santacroce. 7 ottobre 2014

http://ita.rs.gov.ru/ru/node/3281

http://www.rgali.ru/object/354300054?lc=ru

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Il tavolo dei relatori. Da sin.: la moderatrice Larissa Nikolaevna; Roberto Michilli; il prof. Stefano Garzonio, Università di Pisa, Direttore del Centro delle ricerche “Russkij Mir”; il dottor Oleg Osipov, Direttore del Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma; la prof.ssa Tatiana Goriaeva, Direttore dell’Archivio Statale Russo per la Letteratura e le Arti, Mosca.

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Le foto di Olli:

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Dopo (foto di Pino Michilli):

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40 poesie – seconda edizione ampliata

È in corso di stampa

 

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La nota del curatore alla seconda edizione:

Ho inserito nell’antologia altre quattordici poesie:

Узник (Il prigioniero), 1837;
− «Когда волнуется желтеющая нива…» («Quando s’agita il campo di grano biondeggiante…»), 1837;
Дума (Meditazione), 1838;
− «Не верь, не верь себе, мечтатель молодой…» («Non credere, non credere a te stesso, giovane sognatore…»), 1839;
Дары Терека (I doni del Térek), 1839;
И скучно и грустно (E mi annoio e mi rattristo), 1840;
Пленный рыцарь (Il cavaliere prigioniero), 1840;
Сон (Il sogno), 1841;
Договор (Il patto), 1841;
Тамара (Tamara), 1841
Морская царевна (La principessa del mare), 1841;
Пророк (Il profeta), 1841;
− «Нет, я не Байрон, я другой…» («No, non sono Byron, io sono un altro…»), 1832;
Русалка (La Rusalka), 1832.

Sono tutte già tradotte in italiano, per questo le avevo tralasciate, salvo «Quando s’agita il campo di grano…», Il prigioniero e Meditazione inserite tra le note nella versione di Tommaso Landolfi. Però anche le altre sono liriche im­portanti, e mi è sembrato che senza di esse il ritratto di Lér­montov fosse incompleto. Certo, il lettore di buona volontà avrebbe potuto reperirle altrove, benché non sia sempli­cissimo, ma non mi è sembrato giusto costringerlo anche a questo sacrificio. Ho fatto pertanto un ulteriore sforzo, spe­rando che il libro così arricchito possa disegnare un’imma­gi­ne più compiuta di un grandissimo poeta.

Per questa nuova edizione ho tradotto anche due liriche di Púškin: Prorok (Il profeta), che si può leggere nelle note a Il profeta di Lérmontov; e «Я вас любил, любовь еще, быть может…» (Vi ho amata, l’amore ancora, forse…) inserita tra le note a «Ci siamo lasciati; ma il tuo ritratto…».

Ringrazio per il suo prezioso aiuto Chiara Munerato, мой ангел-хранитель.

Roberto Michilli

 

(Le poesie tradotte sono ora sessanta. Le bonus track salgono così a venti.)