Luca Ragazzini su Atlante con figure

venerdì 15 dicembre 2017

“Atlante con figure” di Roberto Michilli

Atlante con figure (Edizioni Galaad, 2016) è un romanzo dal sapore antico, in cui la scrittura è strumento di ricomposizione e ricapitolazione. Strutturato come una narrazione unica, senza capitoli, il testo consta di fitti paragrafi disposti cronologicamente (dagli anni ’50 ai primi anni ’70), dove il ricordo si fa descrizione, e la descrizione si fa a sua volta pensiero. Sullo sfondo delle vicende di quei decenni (il boom economico, l’introduzione della penicillina, la morte di Kennedy, il primo trapianto di cuore), il protagonista ripercorre i momenti salienti della sua vita: l’infanzia, il gioco, la scuola, la scoperta della sessualità, dell’amore, della malattia, della morte, il mondo della politica e del lavoro, e lo fa avvalendosi di un vocabolario sterminato, ricco di termini desueti e nomi di oggetti e strumenti da lavoro ormai dimenticati. Ogni situazione si pone all’attenzione del lettore alla stregua di un rito di passaggio, con i suoi percorsi di crescita e i suoi margini di mistero, ed esemplari risultano in tal senso i paragrafi Il disco del cuore, dove il protagonista ricorda il turbamento provato nell’ascolto di un vinile contenente il solo battito cardiaco, e Atlante con figure, il paragrafo che dà il titolo al romanzo, in cui un vecchio atlante di seconda mano, nato per scatenare voli di fantasia verso luoghi lontani, diverrà monito d’incompletezza, di limite, d’inaccessibilità, a causa di una pagina strappata che celerà per sempre il nome del primo proprietario del libro. Semplice e sontuoso allo stesso tempo.

 

https://vocidellapiccolaeditoria.blogspot.it/2017/12/atlante-con-figure-di-roberto-michilli.html

Premio Teramo 2013 – I vincitori

I racconti vincitori della XLIII edizione:

Premio Teramo: Tacea la notte placida, di Giorgia Costa

Premio Teramo “Mario Pomilio” (riservato a uno scrittore abruzzese): Le tre verità, di Daniele Cavicchia

Premio Teramo “Giacomo Debenedetti” (riservato a uno scrittore giovane): L’invidia è una brutta bestia, di Alessio Iezzi

I racconti segnalati:

Profondo come il vuoto, di Claudio Sergio Costa

Matematicamente, di Valentina Di Cesare

Come divenni prof, di Franco Di Michele

Un tantino sopra le righe di Caterina Falconi

La dose, di Manuela Giacchetta

Il settimo gradino, di Roberto Lazzari

Non fermarmi adesso, di Luca Maiolino

Il tuffo, di Aldo Manfredonia

Scuolacacca,  di Giovanni Papa

Di spalle, di Livia Possenti

Le quattro carte, di Luca Ragazzini

A forza di oscure cose, di Carmela Scotti

La Giuria ha inoltre attribuito due premi speciali: a Federico Francucci, per la curatela de Il cimitero cinese di Mario Pomilio edito dalla casa editrice Studium; e alla innovativa rivista letteraria WATT, ideata da Maurizio Ceccato e Leonardo Luccone.

La Giuria del Premio Teramo è composta da: Raffaella Morselli (Presidente), Lucilla Sergiacomo, Attilio Danese, Roberto Michilli, Renato Minore, Stefano Petrocchi, Stefano Traini. Segretario del Premio Teramo è Simone Gambacorta.